WOCube 4
Dal disegno del template alla regia in diretta. Quattro strumenti che parlano la stessa lingua e un solo motore di render: si progetta in Creator, si manda in onda da PLAY, si tirano su le foto con DLS, si comanda uno show WATCHOUT 7 con Task+.
Quattro strumenti,
una piattaforma sola
Non quattro programmi da far parlare fra loro: quattro parti dello stesso sistema, con gli stessi progetti, gli stessi backup e gli stessi permessi.
L'editor dove si disegna la grafica: testo, immagini, video, forme, animazioni e dati.
Vedi Creator → Messa in onda PLAYLa regia: griglia dei take, timeline, trigger e controllo in tempo reale.
Vedi PLAY → Fermi immagine DLSIl playout delle foto: griglia, sequenze, slideshow, template e sfondo.
Vedi DLS → WATCHOUT 7 Task+Il banco di comando per gli show WATCHOUT 7: cue, variabili, timeline e countdown.
Vedi Task+ →Com'è fatto, davvero
Una griglia di pulsanti per i take, la riga di ciò che è in onda con il suo cronometro, e sotto tutto il resto: dati, timer, audio, motori.
I dati, dal newsroom all'onda
Un unico gestore di variabili, tabelle e protocolli: il collegamento a un foglio Excel, i protocolli del newsroom, i messaggi del pubblico moderati uno per uno. Tutto converge nei template, e dai template va in onda.
Chi lavora da fuori,
senza un account di sistema
Ogni progetto può avere utenti suoi, separati dagli account di sistema, che entrano da un indirizzo dedicato. Tre ruoli, ciascuno con la sua vista essenziale — e niente altro.
Carica il materiale
Un archivio ristretto alla cartella del progetto: carica, sposta, elimina, con l'anteprima di immagini e video.
Dati, foto e social
Modifica i dati esposti dalla regia, sfoglia e approva le immagini DLS, modera i messaggi che diventano righe pronte per l'onda.
Aggiorna ciò che è in onda
Una scheda per ogni variabile o tabella esposta, con salvataggio automatico e stampa dei testi lunghi.
Fatto per restare in onda
Backup che non distruggono
Copie rotanti e scrittura atomica: il file non viene mai riscritto sul posto, quindi un blackout a metà salvataggio lascia intatto quello di prima. Ogni ripristino, prima, salva lo stato attuale.
Sessioni lunghe e ridondanza
Le sessioni durano quanto dura una regia accesa giorno e notte, e il canale ghost tiene in piedi il segnale di riserva.
Lock e cronologia
Due persone sullo stesso progetto non si sovrascrivono: il lock è per sezione e l'annulla lavora per oggetto, non per schermata.
Il progetto in un pacchetto
Dati, media e template escono insieme in un file solo. Le password dei collaboratori non escono mai.
Ecco i cambiamenti più significativi della versione
- creator Slideshow del collettore: un box immagine può ciclare da solo tutte le foto della cartella collegata, con transizioni (dissolvenze, scorrimenti, zoom, mosaico, effetti 3D a cubo e flip), durata per foto e per transizione regolabili e micro-zoom Ken Burns dosabile. Le foto si allineano automaticamente alla cartella e ogni slide entra con l'assetto salvato per quella foto — inquadratura e sfondo sfocato per le verticali compresi.
- creator Numerazione permanente dei collettori: ogni foto riceve un numero fisso al suo ingresso (badge 001 sulle miniature) che non viene mai ricalcolato — i nomi dei file esportati restano quelli già consegnati anche quando la cartella cresce. Due clic sul badge per scambiare i numeri di due foto.
- creator Export MXF in un passaggio: il pulsante 🎬 MXF (Inspector, accanto all'export PSD) produce il video XDCAM dell'intero template — rendering dei fotogrammi e codifica sul server, senza passaggi manuali.
- creator Chat tra postazioni: lo stesso pannello di PLAY, in un canale dedicato all'editor grafico, per coordinarsi sul lavoro sui template.
- creator Export MXF molto più veloce: fotogrammi leggeri, più pipeline in parallelo, riuso dei fotogrammi fermi e una corsia dedicata per i template slideshow. L'export prosegue anche passando a un'altra scheda del browser.
- Anteprima dei video non riproducibili dal browser (ProRes .mov, XDCAM .mxf) con apertura diretta in ffplay sul server.
- creator Lo slideshow in anteprima, in onda e nel video esportato ora è identico al canvas: assetto per singola foto rispettato, partenza sulla prima foto ferma, chiusura del ciclo senza stacco (il video messo in loop è continuo).
Vuoi vederlo funzionare?
Il modo migliore di capire WOCube 4 è guardarlo lavorare su un programma vero. Scrivici: si organizza una dimostrazione sul vostro materiale.